Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?

Andare in basso

Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?

Messaggio  Terenzio il Dom Mag 17, 2009 12:18 am

secondo l'ANSA il leader accorso a Brindisi a incontrare i sopravvissuti ricord˛ che -l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati aveva espresso deplorazione su questa misura del blocco navale: ora dopo quello che Ŕ successo, dobbiamo riscattare la nostra immagine e dobbiamo fare tutto ci˛ che le nostre possibiltÓ ci consentono, non solo con il nostro esercito per proteggere gli aiuti, ma dobbiamo essere tutti noi generosi.-
-tra l'altro ho studiato diritto della navigazione: so che nessuno pu˛ fermare navi civili in acque non territoriali, non Ŕ previsto assolutamente un diritto di questo genere, da parte di nessun Stato.-
-Credo che l'Italia non possa accettare di dare al mondo l'immagine di chi butta a mare qualcuno che fugge da un Paese vicino, temendo per la sua vita, cercando salvezza e scampo in un Paese che ritiene amico. Il nostro dovere Ŕ quello di dare temporaneo accoglimento a chi si trova in queste condizioni.-
-Dobbiamo lavare lquesta macchia, che sarÓ pure venuta dalla sfortuna, a che Ŕ venuta da una decisione che non si doveva prendere.-
Rileggere quanto disse allora il leader azzurro deciso a sottolineare i contrasti dentro il governo Prodi che per arginare gli sbarchi in Puglia aveva varato il pattugliamento delle coste andando incontro alla spaventosa treagedia della "KRATER I RADES" affondata da una manovra sbagliata della "SIBILLA".
Dodici anni dopo, riesaminati gli studi di "diritto della navigazione" a proposito dei pattugliamenti navali ha cambiato parere:-Fuori dei confini vale il nostro diritto, previsto dai trattati internazionali di respingerli.-
-Daremo a silvio la teessera perchŔ si Ŕ "pontidizzato"-, gongolava giorni fa Calderoli. Padano ad honorem.
Una onorificenza che gli sarebbe stata difficile da guadagnare quel giorno in cui, nella intervista citata a La Stampa dopo la tragedia della nave albanese, confid˛ pensieri che in bocca altrui gli suonerebbero, diciamo cosý "buonisti" e "catto-comunisti": -Siamo stati chiusi nell'egoismo, non possiamo permettere che succeda pi¨ nel nostro Paese. Non possiamo chiudere le porte, 58 milioni di italiani che stanno bene non possono respingere povere persone che vengono qui per cercare un p˛ di libertÓ. Domandiamoci se la tragedia non Ŕ anche dovuta, almeno in parte, a quel coro di "gettateli al mare, sono tutti delinquenti" sentito nei giorni scorsi.-
Un monito anti-razzista, ironizzerÓ qualcuno, arrivato dodici anni prima di quello di Giorgio Napolitano...

tratto dall'articolo di Gian Antonio Stella sul corriere di venerdý 15 maggio 2009 a pag.3

FINO A QUANDO, BERLUSCONI, ABUSERAI DELLA NOSTRA PAZIENZA?
De Catilinarie Cicerone
avatar
Terenzio

Messaggi : 15
Data d'iscrizione : 07.04.08
EtÓ : 34
LocalitÓ : Calitri

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum