Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  A.DiCarlo il Lun Ago 11, 2008 10:30 am

Sicchè la colpa della localizzazione della discarica sarebbe di quelli che lottano contro di essa, (e ti pareva!!), ma che non sanno convincere (non avendone le armi) "il popolo", e non sarebbe invece di quei grandissimi cornuti che l'hanno così deciso. Ho detto "deciso" non "proposto", proprio per farti capire.

Non ho detto questo. È chiaro che la colpa della localizzazione è di amministratori incompetenti, ma è anche chiaro che tali amministratori sono bene o male sempre lì, sempre rieletti, quando da una parte, quando dall'altra.
In tanti anni di permanenza all'estero ho visto con i miei occhi che le cose possono funzionare diversamente e ciò non dipende dal governo o dalla politica in senso lato, ma dai cittadini in primo luogo.
Dappertutto, tranne che in Italia, chi amministra male non viene rieletto e non si ricandida altre tre o quattro volte.
Purtroppo in democrazia una grande massa che drizza il braccio conta più di un paio di Cassandre che, GIUSTAMENTE, mettono in guardia contro i pericoli dei condottieri del momento.
Quando poi questa massa è pilotata dalle immagini che passano sui telegiornali allora l'indottrinamento è completo.
Come mai, tra i paesi occidentali, questo accade ancora solo in Italia, mentre altrove la vigilanza democratica è molto più attiva?
Non si tratta di pregiudizi: è un dato di fatto che in Italia delinquenti ed inquisiti siedano in Parlamento a conferma che l'onestà da noi non è considerata un valore.

Allora si poteva combattere e ora no?
Ancora una volta non ho detto questo. Il problema è che oggi la risoluzione dell'emergenza rifiuti è diventato un problema d'immagine per il nano malefico, che d'immagine vive, per cui, nel momento in cui qualcuno gli rompesse gli zebedei con qualche protesta, non ci penserebbe due volte a sbattere tutti in galera, in diretta a reti unificate, per dimostrare che lui sì che s'impegna a risolvere "fattivamente" i problemi.
Quello che volevo dire è che oggi la protesta non basta: bisogna conquistare un grande consenso e bisogna coinvolgere (finalmente) la politica, che è la maggiore responsabile di questo sfacelo. È mai possibile che nessun politico tenti minimamente di dimostrare di affrontare con onestà e competenza i problemi, senza doversi piegare supinamente agli ordini del capo?
Già su questo forum, partecipanti di fede PDL hanno tentato di difendere a spada tratta le decisioni del nano, con i soliti argomenti, senza esprimere un minimo di critica nei confronti di decisioni che tendono a trasformare le zone interne della Campania nella pattumiera di Napoli.

quando tu ed altri dite: "ma che lottate a fare? bisogna sapere chi ha deciso, tanto ormai non c'è scampo..., ... e tanti auguri per la lotta (e di fatto sfottete)"
Io non ho detto "ma che lottate a fare", ho detto che è una buona battaglia, che quindi VA combattuta, anche se mi sembra una lotta disperata.
Tra l'altro, come tu hai detto, già 14 anni fa volevano fare una discarica lì e si sono fermati, ora ritornano e vai con un'altra battaglia, che vi auguro di vincere, ma la prossima volta quando sarà?
Perchè in Italia bisogna sempre affrontare i problemi in emergenza e non si riesce a pianificare e trovare soluzioni strutturali e funzionanti?
Su quale tavolo si discutono le soluzioni nel lungo periodo? E quali sono i nostri rappresentanti a quel tavolo? Cosa fanno? Quali sono le loro proposte e quali progetti sostengono? O sono pronti a vendersi al migliore offerente, salvo poi a salire sulle barricate insieme a che difende giustamente il proprio diritto ad una vita dignitosa?

Il mio scetticismo, come quello di tanti altri che vivono all'estero è come il risentimento di un amante tradito.
Noi all'estero abbiamo un osservatorio privilegiato sull'Italia: vediamo quanto sia apprezzata per le cose belle che, nonostante tutto, riesce a produrre e quanto sia incompresa per il modo in cui riesce a rovinare se stessa, come una bella donna ubriaca fradicia lurida del proprio vomito.
Credimi, se ci troviamo fuori non è certo per scarso amore per la nostra terra. L'amore è, però, un sentimento che ha bisogno di essere ricambiato. Quando non c'è corrispondenza, si preferisce accettare un altro tipo di sofferenza, piuttosto che subire umiliazioni giorno per giorno.
Non è facile vivere in un posto dove, per esprimere un parere, devi pensare a come tradurre al meglio i tuoi pensieri, dove tutto (scuola, tasse, sanità, ecc.) funziona in maniera diversa, dove la prima parola che i tuoi figli ti dicono è in un'altra lingua ed a quel punto capisci che la pianta è stata ormai travasata.
Sai cosa c'è sull'altro piatto della bilancia a contrastare cotanto peso? La dignità: la dignità del lavoro dal più elevato al più umile, il lavoro visto come dovere e non come favore, il lavoro come segno di rispetto, la volontà di fare bene ciò per cui si porta il pane a casa, la voglia di rispettare le regole, non per stupidità, ma comprendendo che non "fare i furbi" e punire i "furbi" è l'unico modo per evitare che qualcuno faccia il "furbo" con noi.
Quando l'Italia abbandonerà la convinzione del "noi siamo i migliori, perchè siamo i più furbi", allora forse potrà diventare un Paese moderno.

Buona giornata a tutti.
Antonio

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re:la buona battaglia.

Messaggio  enzlu il Ven Ago 08, 2008 9:43 pm

Senti Antonio provo a spiegare le cose che in questo momento sembrano siano state prese "come se fossimo a metà o alla fine degli eventi". Per favore ascoltami (ed ascoltate tutti, lettori):
Le decisioni risalgono a 14 anni fa, quando molti di voi forse non erano neppure "in cantiere", ovvero facevate "vita spensierata sul muretto di corso garibaldi", proprio come quelli che ora dite che "non si occupano di questi problemi". E perché voi 14 anni fa ve ne occupavate? Non mi interessa e non dovrebbe interessare neanche te, stabilire di chi sono le colpe: infatti se pure lo individuassimo, il colpevole, non servirebbe ad evitare la discarica.

Pur temendo di colpirti "dritto al cuore" (non è assolutamente così, non voglio offenderti! mi servi come occasione per sviluppare il ragionamento) temo di doverti dire a brutto muso che i parametri che usi sono fascisti. Ovvero più esattamente sono brutali pregiudizi e converrebbe dismetterli. Infatti quando accadono certe cose, quando certi uomini subiscono il fascino di altri, o le conseguenze dell'affascinazione, NON SI PUò DARE LA COLPA A CHI AVEVA DETTO: "state attenti, sta per accadere questo, e questo, e quest'altro ....". E' il vecchio modo fascista di umiliare le vittime e non i carnefici. Lo so che non l'afferri subito, che non sei d'accordo, che non ti interessa mettere in crisi il sistema di valori che ti sei creato per avere un tua vita comoda emotivamente, ma è proprio così.

Sicchè la colpa della localizzazione della discarica sarebbe di quelli che lottano contro di essa, (e ti pareva!!), ma che non sanno convincere (non avendone le armi) "il popolo", e non sarebbe invece di quei grandissimi cornuti che l'hanno così deciso. Ho detto "deciso" non "proposto", proprio per farti capire.

Quando 14 anni fa lottammo contro la discarica al formicoso, però, riuscimmo ad evitarla: allora la lotta può essere tentata e può risultare addirittura vincente!. Ti abbiamo risparmiato 14 anni inquinati della tua gioventù. Abbiamo sbagliato? Allora si poteva combattere e ora no? Non capisco! Guarda che l'unico differente tra allora ed ora sei tu: allora eri ignaro dei problemi e vivevi una tua vita felice, ora sei ignaro dei problemi e vivi una vita "felice altrove e in qualche modo", e pensi che "in fondo, visto che l'hanno ormai deciso, forse si può anche subire ('subire' per avere poi, un domani, la coscienza a posto, mentre 'accettare' sarebbe meglio)!"

Per maggiore chiarezza, quando tu ed altri dite: "ma che lottate a fare? bisogna sapere chi ha deciso, tanto ormai non c'è scampo..., ... e tanti auguri per la lotta (e di fatto sfottete)" vi comportate come quei "benpensanti maestrini, benestanti" che vedendo un padre di famiglia, molto povero, che per far sposare la figlia, "scetta lu sang nòtt e jùorn" per raggranellare qualcosa da darle in dote, passando dicono: "ma che lavori a fare? Tanto tu sei vecchio e tua figlia povera e anche se tu racimolassi qualcosa, tua figlia sempre povera sarebbe, non se la sposerebbe comunque nessuno!". Domanda: che dovrebbe fare quel padre, rinunciare? Abbandonare la figlia perché qualche altro (che sa pensare meglio, e sta pure meglio) gli ha detto che è inutile lottare? E' questo che vi hanno insegnato? A me no!

Dovreste evitare tu e altri scettici di "dare la croce addosso" a chi crede in buona fede, nella difesa della propria terra. Altrimenti dovrei ripetervi quanto ho detto a Vespa a brutto muso: "Voi che avete fatto in tempo a scappare da questa terra, avendo fortuna, possibilità o solo l'occasione giusta, non avete diritto di sfottere quelli che per pigrizia, o paura, o poco coraggio, o solo di sogni, hanno la sventura di restare in questa terra".
Non credete in queste battaglie? Siete scettici? Dite "tanto ormai la faranno, che vi sfottete a fare"? Va bene.
Mi sta pure bene. Ma per cortesia cercate di capire, in via definitiva: io parlo della terra dove siete nati!!! Della terra dove è nato vostro padre e vostro nonno, senza i quali non esistereste.
Se non ci credete per voi, dovete farlo per loro.
Certo però bisogna esserne capaci! Mentre per sfottere no! Capisco.

EnzoLuongo

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CVD (Come Volevasi Dimostrare)

Messaggio  A.DiCarlo il Ven Ago 08, 2008 10:21 am


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La buona battaglia

Messaggio  A.DiCarlo il Ven Ago 08, 2008 10:12 am

Buongiorno a tutti.

Se si cerca su google "la buona battaglia" vengono fuori, per la maggior parte, links alla fiction RAI dedicata a don Pietro Pappagallo, morto alle fosse ardeatine, per essersi opposto ai Tedeschi occupanti.

Caro Enzo, la vostra è davvero una buona battaglia. Come tutte le buone battaglie, però, è destinata a veder soccombere i giusti per diversi motivi.

1. La decisione di costruire la discarica sul Formicoso è stata presa da tempo e con l'avallo di tanti amministratori locali (non so se a livello di provincia, regione o comuni), ma tant'è che all'epoca avranno dovuto pur fare una valutazione dei siti più idonei. Da questa valutazione è venuto fuori il Formicoso anche se non capisco secondo quali criteri, avendo letto ciò che ha postato "the doctor" in un altro thread. È su queste persone che bisognerebbe esercitare una pressione al limite dello stalking, per costringerle a ritornare sui propri passi ed ammettere di aver sbagliato a valutare i dati.

2. Il fattore "al lupo, al lupo": sono anni che in Italia ci si oppone a tutto, anche alle cose necessarie, giuste ed innocue (TAV, MOSE, termovalorizzatori, ecc.). La gente è satura e sarà difficile ottenere solidarietà nel combattere questa della discarica al Formicoso, che è davvero un'ingiustizia: ricordo che l'Irpinia produce una frazione infima dei rifiuti campani ed è tra le province che differenziano di più; come premio riceve tre discariche (Difesa Grande, Savignano e Pero Spaccone), di cui una per rifiuti tossici ed industriali. In aggiunta non dimentichiamo che la discarica di S. Arcangelo Trimonte è sì in provincia di Benevento, ma è a pochi chilometri da Savignano e Difesa Grande.
Qual è stata la solidarietà dell'Alta Irpinia nei confronti di quell'area (l'Arianese), trasformata per anni nella pattumiera della Campania? Ecco, la stessa solidarietà ci si può aspettare nei confronti di Pero Spaccone dal resto della Campania, figuriamoci dal resto d'Italia. Diciamocela tutta: con quello che è successo dopo il terremoto dell'80, non godiamo di tante simpatie in Italia.
La percezione della gente comune della lotta che state conducendo è semplicemente quella del solito NIMBY (Not In My BackYard - Non nel mio giardino): la gente comune (in Italia, non solo a Calitri) non ha voglia e tempo di approfondire le tematiche che sente lontano dai propri problemi quotidiani. Se si cominciasse a dire a tutti: "l'acqua del rubinetto che berrete nei prossimi anni viene direttamente da sotto la discarica di rifiuti tossici" allora sì che vedresti la gente in strada ed anche qualche denuncia.

Il problema spazzatura è divenuto un problema solo quando le immagini di Napoli hanno cominciato a fare il giro dei TG di tutto il mondo (al di là delle Alpi i TG si occupano di cose serie, non delle vacanze dei VIP). Non è che in altre zone d'Italia (soprattutto meridionale) ci siano meno problemi con i rifiuti, semplicemente non se ne parla ancora. Qual è la lezione imparata dai cittadini?
1. Cercare una soluzione prima che il problema diventi ingestibile, razionalizzare raccolta e smaltimento, spingere al massimo la differenziata, realizzare impianti di compostaggio per l'umido o impianti come il THOR del CNR per bruciare il bruciabile.
2. Aspettare che il problema esploda davanti all'opinione pubblica, così il politico di turno potrà farsi bello, mettendoci la sua splendida "pezza a colore".

Io voto per la 2.: la 1. richiede che i cittadini decidano in prima persona cosa vogliono e come vogliono farlo, mentre è più facile aspettare che qualcun altro prenda le decisioni, per poi poterle più facilmente criticare.

Mi vengono in mente ora tante altre cose, riguardo al federalismo che ci farebbe solo del bene, riguardo alla coscienza civile che dimentichiamo in nome del quieto vivere, riguardo alla perenne attesa di qualcuno che ci risolva i problemi, ma sono temi che andrebbero discussi in altrettanti thread. Al momento mi sento solo un po' avvilito.

In bocca al lupo per la vostra buona battaglia
Antonio

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re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Gio Ago 07, 2008 5:59 pm

... dimenticavo:
Adelelmo Ruggeri è uno dei più grandi poeti in circolazione, assistere alle sue letture è quanto di più bello possa capitare (cercatelo su internet).

L'invito che ho fatto avrebbe lo stesso valore di un invito "all'Opera" per chi non c'è mai stato: resterebbe stupefatto.
Lo so che non tutti sono disponibili a 'sentire' un poeta, sembra roba vecchia! ma quando quello che dice trova immediato riscontro nella tua vita allora sai che sei vivo.

Sarebbe bello se un sacco di ragazzi e giovani potessero venire a sentire. In fondo se uno si stanca può comunque "farsi un bagno" oppure andar via, e nessuno si offenderebbe.

EnzoLuongo

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Gio Ago 07, 2008 5:47 pm

Io comunque vado perchè prendo con regolarità il caffè a Cairano la domenica pomeriggio. Vorrà dire che pagherò solo 4 caffè!

Intanto tenete conto che la notte di san lorenzo 10 agosto, stiamo organizzando "la notte della Luna" a guardar le stelle dal Formicoso. Con spettacoli, artisti e poeti.

Domani se volete venire, potete venire nella tarda mattinata con me, andiamo in mattinata a Senerchia (pranzo al sacco-ognuno porta qualcosa);
poi ci sposteremo all’oasi e a quaglietta…. meraviglie di un ‘irpinia appartata….
nel pomeriggio ci spostiamo a Contursi ospiti delle Terme del Fusaro (quelli che vengono accedono gratis e possono pure fare il bagno);
a sera presentazione fino a che vogliamo, del nuovo libro del poeta Adelelmo Ruggeri e Massimo Gezzi, presente l'autore Adelelmo.

Questo è il modo di difendere la nostra terra.

EnzoLuongo

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  Ospite il Gio Ago 07, 2008 2:29 pm

Prof. da quanto mi risulta per domenica siamo in 4 oltre a lei. Un po' pochi. E non ci sono nuove entrate. Partiamo lo stesso? Per me va bene lo stesso, non so per lei e per gli altri.
Saluti

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  Ospite il Lun Ago 04, 2008 2:40 pm

Penso anche io che i calitrani siano menefreghisti, forse per comodità o per ignoranza o dirò di più per i troppi soldi che girano. Comunque sia questa situazione oscura dei calitrani, che si nascondono dietro le tendine delle finestre di casa e sparlano e non fanno e intraprendono nessuna azione propositiva, mi fa molto male tanto quanto la brutta notizia che ho appreso ieri, se si può definire notizia: Giannini ha detto che la discarica di Pero Spaccone si farà anche se la data dei carotaggi è stata spostata da ieri al 18 agosto. Ma non dobbiamo e non possiamo arrenderci. Non dobbiamo fermarci anche fino al giorno in cui la discarica verrà aperta. Se ne avrò la possibilità, cercherò di essere lì nella speranza vana che i maledetti distruttori della nostra natura e della nostra casa capiscano che quello che stanno facendo è un attentato di natura più terroristica di un qualsiasi altro attentato fatto da estremisti islamici.

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re: dubbi e sospetti

Messaggio  enzlu il Dom Ago 03, 2008 11:50 am

La lotta adesso sapete qual è.

Qui sul forum da tempo abbiamo svelato i piani del commissariato: grande piattaforma per rifiuti tossici sul formicoso.
La loro idea è semplice: trattandosi di un progetto a cui si opporrebbe qualunque popolazione, è il caso di andare in un luogo dove la popolazione è più scarsa e più povera (e magari anche in attesa di soldi); questo si evince dalle discussioni a Napoli con gli amministratori locali. In realtà più che discussioni sono ultimatum.

E' incredibile come l’italia clericofascista in pochi anni sia tornata prepotentemente alla ribalta.
E' incredbile come gli italiani siano distratti e passivi nell’accettare questo abisso di volgarità in cui siamo caduti.
Non credo affatto che berlu$coni sia l’inventore di questa $ituazione.
La colpa è di chi si gira dall’altra parte, di chi fa finta di non vedere.
Non è a berlu$coni che dobbiamo chiedere più democrazia. Siamo noi a doverla esercitare ogni giorno. Ed in tali termini mi chiedo: dov'era e dov'è il popolo di Calitri? Lo spirito combattivo di quel gruppo di giovani e fortunati studenti che negli anni settanta rivoltarono e distrussero la "cupola politica" che dominava in questa terra. Noi siamo stati sconfitti ma siamo ancora qui: gli altri dove sono?

Che senso ha continuare a passeggiare lungo i famosi 300 metri di corso Matteotti, il "marciapiede dei passi perduti", quando a 4 chilometri in linea d'aria stanno per realizzare la più grande discarica di tossico nocivo d'Europa?
Quale ignobile strafottenza produce questa barbarie di non capire che si sta parlando delle proprie case, della casa di tuo padre e di tuo nonno, del paese in cui sei nato??

Domani ad andretta ci sarà un incontro tra le forze politiche irpine. Non voglio dare meriti a chi lo ha organizzato, non ho voglia di svolgere le solite lamentele sulle colpe della politica.

L’unica cosa che voglio fare è dire che il formicoso prima che una discarica può diventare l’ombelico della democrazia, il luogo in cui si può uscire dallo sfinimento che ha preso la vita sociale di tutta la nazione e della nostra terra.

Questo forum è forse nato anche per difendere i paesi e le montagne, non per come sono stati storicamente vissuti, ma per alimentare il sogno di una nuova comunità, di un nuovo modello di vita (che molto sinteticamente potremmo dire ispirato alla poetica della decrescita).

Abbiamo già fatto tanto, possiamo fare molto di più.

Abbiamo una sola arma: spenderci in maniera generosa, capire che il filo della storia mai come adesso è nelle nostre mani.

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DUBBI E SOSPETTI

Messaggio  Castieggh' il Sab Ago 02, 2008 11:56 pm

Io ho visto in diretta l'interrogazione parlamentare;
- ho purtroppo capito che per loro la discarica è da fare
- mi chiedevo come siamo messi politicamente;oltre a Iannaccone ci sono altri politici disposti a dare un aiuto
- la regione continua a prorogare la provincializzazione delle discariche
- Secondo me questi fann i fessa p' n' gi a uerra ( gatta ci cova);cercano di non fare la discarica di Chiiaiano
- Vito è stato molto elusivo sul fatto che una provincia come quella di Avellino che produce solo il 5% del totale regionale debba avere lo stesso 2 discariche.
- perchè a napoli e provincia non si fa la differenziata
- comunque penso che la provincia abbia delle grandissime responsabilità in merito( figurati si quiggh r'avllin s n frecan tant).
- VORREI TANTO SAPERE DA QUELLI CHE ALLE ULTIME ELEZIONI HANNO VOTATO PER BERLUSCONI COSA HANNO DA DIRE IN RIGUARDO. Crying or Very sad
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Castieggh'

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re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Sab Ago 02, 2008 7:17 pm

Io scommesse così non me ne metto.

Le scommesse si accettano solo quando si è sicuri di vincere. Io non lo sono.

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  caniodica il Sab Ago 02, 2008 6:28 pm

Il vero problema è che la gente non sa!
Facciamo un sondaggio, così giusto per scherzare... Stasera quando usciamo chiediamo a quelli che incontriamo se sono a conoscenza, non dico dell'intera vicenda, ma almeno di "cosa sia" Pero Spaccone.
Scommettiamo che meno della metà della metà vi saprà rispondere?


Ultima modifica di caniodica il Sab Ago 02, 2008 10:21 pm, modificato 1 volta
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re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Sab Ago 02, 2008 6:14 pm

In verità si è detto che "i calitrani sono stronzi", perché non parteciparono alle manifestazioni di tanti anni fa, non partecipano a queste e non sono mai presenti. I pochi calitrani presenti sono stati "sotto pressione". Forse quei cittadini, non ancora dimostranti, hanno ragione!.
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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  lupocalitrano il Sab Ago 02, 2008 4:39 pm

com'è andata ieri..... che si è detto...
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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  Ospite il Gio Lug 31, 2008 6:26 pm

Grazie per il documento professore, grande Iannaccone, bisogna insistere! (anche se le speranze reali sono ormai all'orizzonte).

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Intervento alla Camera dei deputati

Messaggio  enzlu il Gio Lug 31, 2008 11:41 am

Questo il testo dal sito della Camera dei Deputati
a risposta di Elio Vito (PdL) a Iannaccone (MpA).


Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.
(Ipotesi di realizzazione di una discarica nel comune di Andretta - località Pero Spaccone Formicoso - in provincia di Avellino - n. 3-00104)

PRESIDENTE. L’onorevole Iannaccone ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00104, concernente ipotesi di realizzazione di una discarica nel comune di Andretta - località Pero Spaccone (Formicoso) - in provincia di Avellino (Vedi l’allegato A - Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

ARTURO IANNACCONE. Signor Presidente, signori Ministro, alcuni giorni fa gli amministratori del comune di Andretta, provincia di Avellino, sono stati convocati dal vice commissario all’emergenza rifiuti in Campania, il generale Giannini, che ha comunicato che sarebbero stati notificati i decreti di esproprio ai proprietari di alcuni terreni del comune di Andretta per avviare la realizzazione di una discarica e sarebbe la seconda discarica realizzata in provincia di Avellino in poche settimane. Mentre, però, la provincia di Avellino è la più piccola della regione, produce solo il 5 per cento dei rifiuti e ha raggiunto il 42 per cento di raccolta differenziata, registriamo un’assoluta inerzia nella realizzazione di altre discariche. Le chiedo di sapere, per un criterio di equità e giustizia, se il Governo non intenda procrastinare come sarebbe giusto la realizzazione di quella discarica in attesa di avviare il ciclo integrato dei rifiuti e di realizzare il principio della provincializzazione.

PRESIDENTE. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha facoltà di rispondere per tre minuti.

ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, in merito a quanto richiesto ed esposto poco fa dall’onorevole Iannaccone il Governo fa presente che il sito da destinare a discarica presso il comune di Andretta (Avellino) in località Pero Spaccone (Formicoso) fa parte effettivamente di un insieme di siti già individuati nel recente decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertiti con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, insieme a quelli di Sant’Arcangelo Trimonte in provincia di Benevento, di Savignano Irpino in provincia di Avellino, di Serre in provincia di Salerno, di Terzigno in provincia di Napoli, di Chiaiano in provincia di Napoli, di Caserta e di Santa Maria la Fossa in provincia di Caserta. Quindi, come vede, onorevole Iannaccone, si tratta di un complesso di siti per discariche che riguardano equamente tutte le province della regione Campania: due a Napoli, due a Caserta, due ad Avellino, due a Salerno e uno a Benevento. L’emanazione del provvedimento e l’individuazione delle discariche, come è noto, si è reso indispensabile per fronteggiare l’emergenza del territorio campano che ha avuto gravi ricadute sotto il profilo ambientale, produttivo, sanitario, economico, sociale e turistico.
La crisi dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania è giunta al culmine nei mesi scorsi e, grazie ai provvedimenti varati dal Governo e approvati dal Parlamento, anche superando la cronica mancanza di un numero adeguato di discariche per smaltire i rifiuti, è stata avviata a soluzione. I siti di discarica, previsti dal decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, sono stati individuati tenendo in considerazione le indicazioni fornite dagli enti locali, da una parte, e dal precedente commissario delegato, dall’altra. L’analisi del territorio, compreso quello del comune di Andretta, è stata condotta esaminando gli elementi raccolti nel corso del tempo, soprattutto quelli inseriti nella banca dati, estremamente completa e dettagliata, costituita da archivi informatici disponibili presso le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, della regione e delle province della Campania. Peraltro, i criteri di scelta dei siti determinati in accordo con i soggetti territoriali coinvolti e con la regione Campania, sono stati definiti ricercando soluzioni che prevedessero il minore impatto possibile sia sull’ambiente sia sul territorio, integrati nel sistema informativo geografico predisposto dal dipartimento della protezione civile per il supporto all’emergenza rifiuti nella regione Campania.
In particolare, per quanto concerne il sito di Andretta, richiamato dall’onorevole Iannaccone, si rappresenta che l’indicazione, formalizzata anche dalla provincia di Avellino, è stata definita ottimale sotto il profilo della sicurezza dall’inquinamento e che la natura argillosa dell’area assicura una completa tenuta anche in caso di eventuali perdite della discarica.
Del resto, anche i corsi d’acqua che incidono nelle vicinanze, non sono esposti a rischio di inquinamento in relazione alle previste tecnologie di tenuta che verranno impiegate nella realizzazione della discarica medesima.
(QUELLO CHE DICE E' UNA MENZOGNA!! - Tace il fatto che la discarica conterrà il Tossico-Nocivo e quindi non c'entra con la 'munnezza' di Napoli. n.d.r.)

PRESIDENTE. La invito a concludere, onorevole Vito.

ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Naturalmente abbiamo preso atto delle osservazioni compiute dall’onorevole Iannaccone sull’esigenza di avviarsi verso un regime più ampio di superamento dell’emergenza nella regione Campania. Sicuramente si potrà accedere a questo regime ma dopo che saranno stati attuati i provvedimenti varati dal Governo e recentemente approvati dal Parlamento.

PRESIDENTE. L’onorevole Iannaccone ha facoltà di replicare per due minuti.

ARTURO IANNACCONE. Signor Presidente, signor Ministro, conosco il provvedimento che questo Parlamento ha approvato ed effettivamente tra i dieci siti individuati è compreso quello di Andretta. Conosco anche quali sono i livelli di responsabilità che hanno condotto alla drammatica emergenza che la Campania ha vissuto per troppo tempo. Vi è stata l’inerzia del governo della regione, attraverso il commissario individuato all’epoca, Bassolino, e vi sono i meriti del Governo Berlusconi che, in questo momento, ha consentito alla Campania di non avere più i rifiuti per strada. Il decreto-legge prevede un ciclo integrato, un potenziamento della raccolta differenziata e le discariche.
Dal momento che questo Parlamento ha approvato un ordine del giorno da me presentato sulla provincializzazione del ciclo dei rifiuti, in base al quale ogni provincia è responsabile dello smaltimento dei rifiuti che produce, intendo sottolineare ancora una volta a lei affinché il Governo ne faccia tesoro, che la provincia di Avellino produce solo il 5 per cento dei rifiuti dell’intera regione. Pertanto, a poche settimane dalla realizzazione della discarica di Savignano, realizzare un secondo sito sarebbe un grave colpo inferto ad una provincia che rappresenta un’entità ambientale unica in Italia, che ha un bacino idrografico unico in Europa, oltre tremila sorgenti d’acqua, e che fornisce acqua - abbiamo sentito parlare prima della drammatica emergenza in Sicilia - a cinque milioni di abitanti.
Il Governo rifletta bene sui provvedimenti che intende assumere. La mia richiesta è che il sito della discarica di Andretta, se dovesse essere necessario, venga realizzato per ultimo.

da EnzoLuongo

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  Ospite il Mer Lug 30, 2008 7:57 pm

Vorrei stringere la mano con annesso un calcio in mezzo alle p**** e complimentarmi con quelli che sostenevano che la discarica sarebbe stata a malapena provinciale e che se ne sono fregati e se ne fregano di tutto quello che sta succedendo. Ma di chi ci dobbiamo fidare noi?Complimenti!
Cercherò di esserci anche venerdì e vedrò di portarmi qualche amico se è d'accordo!
Saluti.

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re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Mer Lug 30, 2008 11:57 am

INIZIA LA BATTAGLIA...

è arrivato il decreto firmato da un generale (che strana europa è l’italia!)

viene indicata la zona da confiscare per la discarica, un’estensione mostruosa che non lascia dubbi sul tentativo di fare del formicoso il luogo di raccolta di tutte le porcherie della campania.

nell’assemblea di questa sera ad andretta si è deciso che l’appuntamento per tutti è venerdi prossimo alle 18.00 sul luogo dov’è prevista la discarica.

sarà una grande assemblea di popolo, speriamo che sia la più grande mai vista da queste parti.

spero che partecipino tanti, non è un’assemblea come un’altra: sicuramente si deciderà di iniziare il presidio del sito. è chiaro che a questo punto il formicoso diventa un luogo simbolico: speriamo che sia il simbolo di una grande resistenza all’italia fatua e volgare rappresentata da berlusconi.

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  Ospite il Mer Lug 30, 2008 11:53 am

Salvo imprevisti nel vero senso della parola, non mancherò all'appuntamento!

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  lupocalitrano il Mar Lug 29, 2008 12:07 am

enzlu ha scritto:Forza e coraggio. O meglio: Forza, coraggio, 'na carta geografica, macchine fotografiche e macchine da presa.

La nostra terra è bella se la si usa, non solo se la si guarda.

EnzLu

spero di esserci con la mia piccola macchinetta digitale... grande enzo...
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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  enzlu il Lun Lug 28, 2008 10:01 pm

Forza e coraggio. O meglio: Forza, coraggio, 'na carta geografica, macchine fotografiche e macchine da presa.

La nostra terra è bella se la si usa, non solo se la si guarda.

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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  lupocalitrano il Dom Lug 27, 2008 7:41 pm

caniodica ha scritto:Cari amici del forum,
come avrete letto nei post precedenti, è stata fatta dall'amico Enzo la proposta di un giro nel cuore della comunità montana Alta Irpinia.
Ebbene, l'appuntamento è per domenica 10 agosto. Vi illustro il programma:
- partenza da Calitri, presumibilmente da p.zza Martiri d'Ungheria, alle ore 15;
- visita a Cairano, per una panoramica dei luoghi del nostro giro;
- scenderemo verso il lago di Conza e ci dirigeremo verso Andretta, dove potremo sostare proprio a Pero Spaccone;
- proseguiremo per Bisaccia, quindi continueremo per Monteverde, dove potremo sostare nei pressi del Lago di San Pietro, per poi fare ritorno a Calitri dall'Ofantina.

Il giro sarà fatto con qualsiasi mezzo a disposizione. Auto, scooter, Quad..., non ha importanza. Quindi, chiunque voglia venire ma non ha mezzi, si presenti comunque all'appuntamento, un posto in qualche macchina si troverà.

Personalmente spero vi sia una partecipazione numerosa, perchè sarà una straordinaria occasione, forse l'ultima, per toccare con mano i luoghi di cui abbiamo parlato da mesi su questo forum.

Dunque, gente, non mi resta che rinnovare l'appuntamento per domenica 10 agosto.

Passate parola. Ripeto: passate parola.

ell'iniziativa spero di esserci
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Re: Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  giorgio il Dom Lug 27, 2008 6:46 pm

Se è per il 10 agosto... Presente!!
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Iniziativa: tocchiamo con mano la terra su cui stanno mettendo le mani

Messaggio  caniodica il Dom Lug 27, 2008 6:15 pm

Cari amici del forum,
come avrete letto nei post precedenti, è stata fatta dall'amico Enzo la proposta di un giro nel cuore della comunità montana Alta Irpinia.
Ebbene, l'appuntamento è per domenica 10 agosto. Vi illustro il programma:
- partenza da Calitri, presumibilmente da p.zza Martiri d'Ungheria, alle ore 15;
- visita a Cairano, per una panoramica dei luoghi del nostro giro;
- scenderemo verso il lago di Conza e ci dirigeremo verso Andretta, dove potremo sostare proprio a Pero Spaccone;
- proseguiremo per Bisaccia, quindi continueremo per Monteverde, dove potremo sostare nei pressi del Lago di San Pietro, per poi fare ritorno a Calitri dall'Ofantina.

Il giro sarà fatto con qualsiasi mezzo a disposizione. Auto, scooter, Quad..., non ha importanza. Quindi, chiunque voglia venire ma non ha mezzi, si presenti comunque all'appuntamento, un posto in qualche macchina si troverà.

Personalmente spero vi sia una partecipazione numerosa, perchè sarà una straordinaria occasione, forse l'ultima, per toccare con mano i luoghi di cui abbiamo parlato da mesi su questo forum.

Dunque, gente, non mi resta che rinnovare l'appuntamento per domenica 10 agosto.

Passate parola. Ripeto: passate parola.
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